Fratelli Fongaro: il coraggio di reinventarsi.

“Pensa, credi, sogna e osa” ha detto quel visionario di Walt Disney. E io aggiungo che, quando si osa nel momento in cui tutto ciò che ti sta attorno sembra fermarsi ed è sul punto di crollarti addosso, beh, allora sì che spiccare il volo diventa un atto di grande coraggio e di vera forza.

Questa è la storia di due fratelli, Matteo e Alessandro Fongaro, cresciuti seguendo l’esempio e gli insegnamenti del mitico nonno Guerrino all’interno della sua Azienda, che hanno saputo far crescere negli anni fino a raggiungere l’ambito obiettivo: trasformare il Durello da “vino duro per gente dura” in uno strepitoso spumante vinificato con Metodo classico tradizionale, che più di ogni altro riesce ad esaltare le peculiarità dell’uva Durella. Due fratelli molto diversi: Alessandro, calmo e preciso, si è occupato del lavoro in cantina mettendo a frutto tutta la sua passione per le bollicine e facendo tesoro delle ricette segrete del nonno; Matteo, istrionico e naturalmente portato per la dialettica, ha invece unito charme e amore per il suo territorio riuscendo a far conoscere ed apprezzare il suo spumante sia da appassionati che da semplici conoscitori del Durello.

Una storica azienda, la loro, un lavoro di squadra che regala ottimi risultati, finchè la sorte non ci mette lo zampino e, alla morte del nonno, le circostanze mutano, si apre un periodo difficile finchè entrambi non riprendono in mano le redini della loro vita e, con grande coraggio, lasciano l’azienda di famiglia e decidono di ricominciare da zero.

Ma cosa fare, quando il tuo nome è indissolubilmente legato al Durello?

I due fratelli si rimboccano le maniche e costituiscono una nuova società, anzi, una vera e propria “alleanza” con un’altra famiglia storica di vignaioli dando vita alla Valdal dei Fratelli Fongaro e di Antonio Fattori.

E che cosa partoriscono? Con la loro passione per le” bollicine” non poteva che essere uno spumante.

Ma Quale spumante? Ovviamente un metodo classico! Per l’esattezza, un Metodo classico trentasei mesi extra brut composto da 80% chardonnay e 20% ribolla gialla. 

Un percorso tutto in salita ma entusiasmante: da “ambasciatori del Durello” a spumantisti creativi ed innovativi che, con questo prodotto, non faranno altro che blasonare ancora di più questi splendidi territori.

Ho incontrato Matteo, che conosco e che stimo da tantissimi anni, ed alla mia domanda se questo sia il suo punto di arrivo, mi risponde con il suo solito savoir faire: “Ma sei matta??? Questo è soltanto l’inizio! Usciremo con un 12 mesi brut di pronta beva per permettere al tempo di far nascere la nostra riserva pas dose.”

Cosa dire? Sono profondamente orgogliosa di conoscere persone di questo livello e metterò a disposizione tutta la mia esperienza e la mia passione per aiutarli in questa loro nuova avventura.

Vi consiglio quindi di assaggiare questo vino “fresco di culla” e di farmi sapere cosa ne pensate: sarà una bella esperienza da condividere insieme.

E mentre lo assaggiate, pensate che, finchè il nostro Paese sforna personalità così coraggiose e appassionate, difficilmente qualcuno potrà fermarci!

A presto

Letizia

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