A Villa San Giuseppe, la storia rivive nelle birre di Bianca.

Birre di Bianca

Erotica, poetica, dissidente: come non provare curiosità ed ammirazione per una donna che ha saputo incarnare questi tre speciali attributi, che onorano l’unicità di ogni esistenza trasformandola in un autentico inno alla vita?

Questo è stata Bianca Nievo, nata nel 1531 da una ricca famiglia vicentina e data in sposa all’età di sedici anni al conte Giacomo Angaran del Sole, la cui storia mi è stata raccontata da Tommaso Zorzi, coordinatore di Villa Angaran San Giuseppe, che mi ha coinvolto in un interessante progetto legato al mondo della birra.

Anticonformista, colta e molto decisa, Bianca ospiterà nel suo salotto personalità di estrazione e cultura diverse tra le quali l’architetto Andrea Palladio, che al marito di Bianca divenuto poi suo protettore, dedicherà i primi due volumi dei suoi Quattro Libri sull’Architettura.

E’ dunque grazie a Bianca se il Palladio approdò a Bassano per la costruzione della Villa Bianchi Michiel (allora di Giacomo Angaran) sulla sponda sinistra del fiume Brenta, dell’omonimo Ponte, oltre che di Villa San Giuseppe.

Nel 1587 Bianca Nievo sarà imprigionata per eresia e giustiziata l’anno successivo. Si dice che il marito, pur avendo la disponibilità per salvarla, non  abbia fatto nulla a causa della sua gelosia nei confronti degli innumerevoli ammiratori della moglie.

Ma cosa ha a che fare Bianca Nievo con la birra?

Dopo aver collaborato alla stesura del libro che ripercorre la vita di Bianca, è lo stesso Tommaso Zorzi che si rivolge al birrificio “La Villana” di Grantorto chiedendo al titolare Marco Simonetto (che conosco molto bene essendo stato un mio corsista di lunga data) di ideargli tre birre in onore di questa splendida donna.  E sarà ancora Tommaso a chiedere alla sottoscritta di presentare il prodotto nel corso di una serie di incontri aperti – finalmente – al pubblico.

Ed ecco dunque rivivere, in tre prodotti diversi, una diversa peculiarità di Bianca:

  • l’Erotica: una  kolsch di ispirazione  tedesca dal colore dorato, debolmente amara, con decisi  aromi fruttati che richiamano i luppoli. Una bionda che, nell’immaginario, ricorda la sensualità e l’erotismo che questa donna suscitava nelle persone.
  • La Poetica, una birra bianca d’ispirazione belga fruttata di bergamotto, di arancia amara e speziata di coriandolo che con i suoi profumi porta la fantasia verso l’inclinazione poetica di Bianca.
  • La Dissidente, un extra special bitter stile inglese, rossa ad alta fermentazione con basso grado alcolico. In bocca e al naso agrumata con sentori di caramello e tostatura importante, che insieme all’amaro dato dai luppoli americani ricordano il grande carattere e il grande coraggio di questa donna che ha sfidato la morte per l’amore per la cultura e per la sua sete di conoscenza.

Curate nel packaging, queste birre sono un’ottima idea regalo per gli amici, con i quali poi degustarle in compagnia, mantenendo e conservando la storia e la tradizione della nostra splendida Bassano del Grappa.

Grazie ragazzi, per aver pensato a me per la presentazione, ma soprattutto grazie per aver dimostrato che nella gioventù albergano ancora grandi ideali.

Attendo insieme a voi l’autunno per poter dare vita a nuove esperienze in compagnia di Bianca.

A presto.

Letizia

 

 

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