Quando la realtà supera la fantasia: 32 Via dei Birrai

Le previsioni meteo erano state molto chiare: pioggia battente per l’intera giornata. Ma non sarà certo un po’ di acqua che può fermare la sottoscritta, soprattutto se in programma c’è una sessione di studio con il mitico Fabiano Toffoli, mastro birraio del birrificio artigianale “32 Via dei Birrai” e se ad accompagnarmi c’è il mio caro amico Lorenzo. Peccato che, imboccata la strada verso Pederobba, veniamo investiti da una bomba d’acqua di una portata tale da far vacillare ogni nostra presunzione di onnipotenza e offrirci in una manciata di (infiniti) minuti la prova che su questa terra siamo degli ospiti e nulla possiamo quando la natura decide di difendersi.

Riusciamo comunque ad arrivare all’appuntamento con ben 12 minuti di anticipo, grazie allo stratagemma che ho inventato mentendo a Lorenzo – ritardatario incallito – sull’orario di inizio visita concordato con Fabiano, che al contrario ama e rispetta la puntualità meglio di un orologio svizzero.

“Sai – spiego a Lorenzo anche per farmi perdonare per lo scherzetto – la prima volta che ho conosciuto Fabiano, era ospite della mia enoteca per guidare un corso sulla birra e quando è arrivato mi ha subito chiesto a che ora sarebbe iniziata la lezione, per poi sentenziare con aria spocchiosa che sicuramente ci sarebbe voluto il quarto d’ora accademico. Peccato che Fabiano non fosse al corrente del mio rapporto con la puntualità, che invece ben conoscono i miei corsisti. Che soddisfazione averlo lasciato senza parole: alle 20.30 in punto 25 persone erano già sedute e pronte per iniziare! Questo episodio ha sancito tacitamente tra noi due una fiducia e stima reciproca che in moltissimi anni non è mai venuta meno. Se non ti avessi mentito, visto anche ‘sto c…avolo di pioggia, saremmo ancora per strada!”

Entriamo e Fabiano, dopo momento di imbarazzo visto che l’avevo battuto sul tempo, inizia la sua lezione: per ben 8 ore ci fa immergere completamente nel fantastico mondo della birra, parlando ininterrottamente e rispondendo a tutte le domande che ci passano per la testa senza mai stancarsi e facendo trasparire tutta la sua meravigliosa passione mescolata ad una precisione quasi maniacale.

Nulla sfugge al suo occhio esperto e ci racconta che quando prepara la “cotta” spegne il telefono e si isola letteralmente dal mondo esterno: se mai avessi avuto dubbi, capisco che questa dedizione totale è il motivo per cui in tanti anni di onorato servizio al Pomo d’Oro in nessuna delle sue birre è mai stato riscontrato un difetto.

La storia di “32 Via dei Birrai” inizia come tante altre, dalla passione, dai sogni e dall’energia di tre ragazzi che ricchi di esperienze professionali diverse, decidono di cambiare rotta.

“Nel 1994 ho conosciuto Alessandro – spiega Fabiano – perché produceva birra in casa. Sono andato presso la sua abitazione per assaggiarla e dare un parere. Poi abbiamo iniziato a viaggiare insieme e visitato birrifici, malterie e distillerie in vari paesi europei. Qualche anno dopo ho incontrato Loreno, che dirigeva un brewpub a Vedelago ma non era soddisfatto della qualità della birra ed è diventato mio cliente, acquistando e rivendendo la birra che producevo a Montebelluna. Nel 2005 mi sono licenziato e nel 2006 abbiamo avviato “32 Via dei birrai” usando l’impiantino di Alessandro per produrre a Valdobbiadene i prototipi delle birre attuali”.

Oggi Alessandro, ingegnere, è responsabile tecnico dell’azienda; Loreno, affiancato da Mauro, è responsabile delle vendite e brend ambassador mentre Fabiano, amministratore delegato, si occupa di creare nuove ricette e gestisce le relazioni pubbliche.

Durante questa bellissima giornata io e Lorenzo abbiamo imparato tantissime cose accompagnati da questo insegnante meraviglioso, che alla passione che coltiva fin da piccolo (è cresciuto in Belgio… e il nonno materno aveva frequentato la scuola di fermentazioni in Francia) ha fatto seguire studi specifici in agronomia acquisendo una competenza e una conoscenza del mondo della birra davvero fuori dal comune.

La caparbietà, la serietà, la puntualità e l’amore di  Fabiano per i suoi prodotti e per la sua attività “alchemica” trasudano dai muri e lui è davvero la prova vivente che “volere è potere”.

 Ad accompagnarci nella nostra sessione arriva dopo qualche ora di lavoro Alessandro, con la sua lunga coda di capelli, per spiegarci la filosofia sostenibile di “32 Via dei Birrai”, che nel suo processo produttivo utilizza solo energia certificata proveniente da fonti rinnovabili mettendo in atto continue migliorie che negli anni hanno portato ad una riduzione del 40% del consumo di acqua.

 E’ stata una giornata formativa molto importante per me e Lorenzo e avrei ancora molte informazioni da fornirvi, ma le riservo per il prossimo articolo dedicato alle mille sfaccettature del mondo brassicolo. in attesa del corso che ad Aprile il nostro mastro birraio Fabiano terrà al Pomo d’Oro sulle eccellenze birrarie della nostra splendida Italia.

A presto

Letizia

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